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I CONSUMI NASCOSTI DELL’ESTATE: 7 COSE DI CASA CHE TI SVUOTANO LA BOLLETTA (SENZA CHE TE NE ACCORGA)

Quando pensiamo ai consumi estivi, l’immagine è sempre la stessa: il condizionatore che gira a tutta forza. È vero solo in parte. Buona parte di quello che paghi d’estate arriva da piccoli sprechi silenziosi, abitudini che diamo per scontate e qualche convinzione che è semplicemente sbagliata. Ne abbiamo messi insieme sette: scommettiamo che almeno un paio ti sorprenderanno? 

1. Lo standby non dorme mai 

TV, decoder, console, microonde con l’orologino acceso: gli apparecchi “spenti” che restano in standby continuano a consumare 24 ore su 24. Presi singolarmente sono briciole, ma sommati su un anno possono pesare per il 5-10% della bolletta elettrica di una famiglia. La buona notizia? Una ciabatta con interruttore li azzera in un gesto. 

2. Il caricabatterie che lavora a vuoto 

Quel caricatore lasciato nella presa anche senza telefono attaccato non è innocuo come sembra: finché è collegato assorbe comunque una piccola quantità di corrente. Da solo non ti rovina, ma è il simbolo perfetto dello spreco invisibile: energia che paghi senza ricevere nulla in cambio.

3. “Spegnere e riaccendere il condizionatore consuma di più”: falso

È il mito estivo per eccellenza. In realtà, in una giornata in cui esci di casa per diverse ore, spegnerlo conviene quasi sempre. Il maggior consumo dell’accensione dura pochi minuti, mentre tenerlo acceso a vuoto per ore costa molto di più. Il vero segreto non è “sempre acceso”, ma la temperatura giusta: bastano 26 gradi, e ogni grado in meno può far salire i consumi anche del 6-7%. 

Per usarlo al meglio ci sono accorgimenti semplici ma efficaci, raccolti anche nella guida alla climatizzazione estiva dell’ENEA, l’agenzia pubblica per l’efficienza energetica. 

A proposito di clima domestico, raffrescare bene non significa solo accendere lo split: anche come arieggi e gestisci l’aria di casa fa la differenza. 

4. Il frigorifero “aperto” e quello mal posizionato 

D’estate apriamo il frigo molto più spesso, e ogni volta entra aria calda che il motore deve smaltire. Se poi è incassato vicino al forno o esposto al sole, lavora ancora di più. Tienilo lontano dalle fonti di calore, non riempirlo di cibi ancora caldi e controlla le guarnizioni: una porta che non chiude bene è uno spreco continuo.

5. Il phon, il piccolo gigante 

Sembra innocuo, ma l’asciugacapelli è tra gli elettrodomestici più “affamati” di casa: in pochi minuti assorbe tanta potenza quanto apparecchi che teniamo accesi per ore. Non serve rinunciarci, ma è un buon promemoria: i consumi non si misurano solo dal tempo, ma dalla potenza. 

6. La lavatrice a mezzo carico

Con l’estate aumentano i lavaggi: costumi, asciugamani, magliette sudate. Far partire la lavatrice mezza vuota significa consumare quasi la stessa energia per metà del bucato. Aspettare il carico pieno e usare programmi a bassa temperatura è uno dei modi più semplici per tagliare i consumi senza accorgersene.

7. Le tapparelle, l’alleato che dimentichiamo 

Non è un elettrodomestico, ma incide eccome. Tenere persiane e tende chiuse nelle ore più calde impedisce alla casa di trasformarsi in una serra, e fa lavorare meno il condizionatore. Gestire bene luce e ombra durante il giorno è uno dei trucchi “a costo zero” più efficaci dell’estate.

Il filo conduttore di questi sette punti è uno solo: gran parte dello spreco energetico non si vede. Non sta nei grandi gesti, ma nelle piccole abitudini ripetute ogni giorno. La cosa bella è che, proprio per questo, bastano poche accortezze per ottenere un risparmio concreto già dalla prossima bolletta.